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Il colon regista del nostro benessere

Il colon regista del nostro benessere

Il colon regista del nostro benessere!

Le ricerche più recenti mettono il nostro intestino e i suoi minuscoli abitanti al centro della nostra salute. La sua corretta funzionalità condiziona positivamente il nostro umore, attraverso la produzione di neurotrasmettitori come la serotonina, può aiutarci a stare in forma senza ingrassare, ci aiuta a prevenire le più diverse patologie, dal diabete al morbo di Alzheimer, passando per le patologie cardiovascolari.

Contrastare gli squilibri intestinali è dunque la prima mossa per promuovere il nostro benessere.

Infiammazione, stress ossidativo, acidosi: sono queste condizioni riconosciute come fattori che favoriscono la comparsa di patologie anche serie e sulle quali è possibile intervenire favorendo il benessere del nostro intestino.

Il benessere dell’intestino è frutto del benessere delle due componenti che lo costituiscono come “ecosistema”: l’ambiente” ossia le mucose intestinali, ma anche i muscoli e la struttura nervosa che permettono la corretta funzionalità intestinale e gli “abitanti”, cioè i batteri che lo colonizzano e che si trovano concentrati soprattutto a livello del colon.

I SEGNALI D’ALLARME

  1. PERDITA DELLA REGOLARITÀ. Stipsi o improvvisi episodi di colite sono sintomi di sofferenza del colon
  2. CATTIVA DIGESTIONE. Gonfiore soprattutto in concomitanza con l’assunzione di alcuni cibi è sintomo di una flora intestinale povera
  3. DOLORI CRAMPIFORMI ALL’ADDOME. Il transito intestinale potrebbe essere rallentato
  4. STANCHEZZA. Un intestino non efficiente è carico di tossine
  5. RITENZIONE IDRICA. Un colon malfunzionante assorbe poca acqua e costringe l’organismo a trattenere quella poca che ha, causando ritenzione.

I FATTORI CHE LO INQUINANO

  1. ALIMENTI INDUSTRIALI. Ricchi di grassi e zuccheri che fermentano nel colon e privi di fibre che lo depurano
  2. ABUSO DI FARMACI. Antibiotici, FANS, cortisone, antiacidi, lassativi, ansiolitici e trattamenti ormonali possono danneggiare la mucosa e il microbiota
  3. STRESS E ANSIA. Causano la produzione di ormoni infiammatori come il cortisolo, che influenza negativamente la funzionalità intestinale
  4. SEDENTARIETÀ. Una persona sedentaria avrà un intestino pigro e quindi carico di scorie, mentre secondo gli studi più recenti camminare aumenta il numero di specie batteriche utili che colonizzano l’intestino

COSA LO FA STARE BENE

  1. ELIMINARE L’ECCESSO DI TOSSINE. Come? Assumendo fibre solubili al mattino, idratandosi in modo adeguato durante il giorno, integrando la dieta con frutta secca ricca di magnesio e fibre come le mandorle. Si può ricorrere al massaggio della zona dell’addome, con movimenti circolari e l’aiuto di oli essenziali, per stimolare la peristalsi
  2. DISINFIAMMARE E RIGENERARE e AUMENTARE IL NUMERO DI MICRORGANISMI UTILI. L’alga Spirulina è un ottimo prebiotico, utile a nutrire i batteri “buoni”, modifica in meglio la composizione del microbiota intestinale, assicurandone una maggior varietà ed è ricca di polifenoli che hanno azione antiossidante, antinfiammatoria e antivirale. Lo zinco ha azione riparatrice della mucosa, cicatrizza e rigenera, riparando le giunzioni intercellulari che rendono le pareti del colon impermeabili a scorie ed agenti patogeni.
  3. AGIRE SULLO STILE DI VITA. Evitare di assumere alimenti che contengano troppi zuccheri (sono il cibo preferito dei microrganismi nocivi e favoriscono i processi fermentativi), per lo stesso motivo limitare il consumo di alimenti di origine animale. Preferire vegetali di colore bianco (cavolfiori, porri, cipolle, rape) che sono fonte di glicosinolati ad azione detossinante e purificante e apportano quercetina, sostanza che ha proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. Integrare la dieta con Omega 3, che hanno azione antinfiammatoria e depurativa sul colon. Dedicare mezz’ora ogni giorno all’attività fisica!